STREGHE – sabato 18 luglio 2020 ore 21,30 – Sagrato Chiesa di SantAmbrogio – SPIGNO MONFERRATO (AL)

Una storia di violenza, terrore e potere a Spigno

La storia si svolge a Spigno, l’attuale Spigno Monferrato, in Valle Bormida, nell’entroterra savonese, al confine tra Piemonte e Liguria.

Siamo nel 1631/32.
Il territorio fa parte del Marchesato di Spigno concesso dall’imperatore Federico II alla famiglia Asinari Del Carretto.
La Valle Bormida, importante via di collegamento con il mare, è terreno di scontro delle superpotenze del tempo, i francesi, gli spagnoli, il Sacro Romano Impero, la Chiesa, i Savoia e la Repubblica di Genova.

Nel 1631 tutto il nord Italia è vittima di una peste che miete vittime e diffonde paura e miseria tra la popolazione.
I poteri forti, chiesa e stato hanno necessità di tenere a freno il popolo esausto. E’ facile convincere il popolino ad attribuire la colpa di tutto al demonio. Le streghe, sue adepte, sono l’ideale nemico su cui puntare il dito.

La caccia alle streghe darà luogo, a Spigno, ad un lungo processo inquisitorio che vedrà coinvolte 13 donne e 2 uomini accusati di stregoneria e responsabili della diffusione del contagio.
Tra arresti, interrogatori e torture il processo si protrae per diversi mesi.
Chiesa e Stato hanno necessità di affermare la loro indipendenza e supremazia sul territorio.
Ne nascerà un braccio di ferro tra il marchese Asinari Del Carretto, da una parte, e dall’altra la Chiesa, nella persona dell’arciprete del paese, del Vescovo di Savona, del Tribunale dell’Inquisizione di Genova e addirittura del Santo Uffizio di Roma che avrà come tragico epilogo la morte di tutte le imputate e gli imputati in maniera subdola senza una sentenza del tribunale, in parte a causa dell’epidemia e in parte per decisione del marchese.

LO SPETTACOLO

La rappresentazione scenica è affidata a Monica Massone che interpreta Margherita Bracha la prima delle donne accusate, attraverso una serie di monologhi e dialoghi, facendo convergere in un unico personaggio il dramma di tutte le vittime.

La figura dell’inquisitore, è interpretata da Paolo La Farina (autore del testo) attraverso il confronto/conflitto con l’imputata e i testimoni/accusatori.

Le figure dell’accusa popolare sono affidate a Marta e Michela Marenco.

Il maestro Benedetto Spingardi eseguirà dal vivo alcuni brani musicali dello spettacolo.

La rappresentazione, attraverso l’uso di efficaci effetti multimediali, delinea la situazione politica e sociale che fa da scenario alla storia e, attraverso i personaggi, le vicende narrate ed effetti scenografici di forte impatto emotivo, fa emergere gli aspetti immutevoli nel tempo della natura umana e della gestione del potere, sempre alla ricerca del diverso , del più debole da identificare come nemico.

Lo spettacolo è realizzato in collaborazione con il Comune e la Pro Loco di Spigno Monferrato (AL)

Le ricerche storiche sono di Adolfo Francia, Leonello Olivieri e Antonio Visconti.

Produzione:
Associazione Culturale Orizzonte – Casagrassi
C.so Duca di Genova 12/b – 00125 Roma
acorizzonte@gmail.com – 348 9117837

Sedi operative:
Teatro Testaccio, via Romolo Gessi 11, 00153 Roma
Casagrassi, via Roma 4, Serole (AT)
info@casagrassi.it

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